
Compagnia Mario Chiocchio
Presenta
CATERINA MURINO
PAOLO CALABRESI PIETRO SERMONTI
in
DONA FLOR E I
SUOI DUE MARITI
Liberamente tratto dal romanzo di Jorge Amado
Musiche originali eseguite dal vivo Bubbez Orchestra
con
VALERIA D’OBICI, SIMONETTA CARTIA, CLAUDIA GUSMANO LAURA ROVETTI
Dona Flor, come molti sanno, è una dolce e pudica creatura bahiana che convola in prime nozze con un adorabile mascalzone, giocatore e sciupa femmine. Alla morte del primo marito, dopo un anno di sofferta vedovanza, si risposa con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista. Dona Flor scopre, nell’incanto di un luogo dove l’impossibile si palesa e si colora, che il desiderio può compiere prodigi inaspettati. Grande maestra di cucina, Dona Flor, natura onesta e schiva, scopre che il suo appetito d’amore non si può saziare con un solo marito. Ce ne vogliono due. Per un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio di entrambi: onestà e premure da una parte, fantasia ed erotismo dall’altra. Lo spiritello vivace del primo amore si intrufolerà nel letto del secondo legittimo marito, regalando a Dona Flor l’illusione di una pienezza altrimenti irraggiungibile. La nostra trasposizione teatrale, fedele, crediamo, allo spirito dell’autore, affida a Dona Rosilda, madre di Dona Flor il ruolo della “regina della notte”, provocatrice sfacciata e irriverente (e fortemente comica), archetipo della scalatrice sociale. Alle tre amiche di Dona Flor il compito di coro “narrante”: è il paese, il vicolo, il quartiere, voci, consigli, chiacchiere, calunnie, illazioni, riti magici, cordogli ed esultanze. Metteremo in scena il suo candore, la sua sprovveduta predisposizione all’amore senza calcolo, fino alla maturazione che, dopo la vedovanza e il secondo matrimonio, le consente di accettare uno spregiudicato e imprevedibile ménage a trois, raggiungendo l’ appagamento e la completezza che tutti noi sicuramente abbiamo sempre sognato. In scena sette attori, per raccontare un’esilarante e struggente metafora dei nostri più segreti desideri.